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Procedure di prevenzione della diffusione dell’infezione COVID-19

Con riferimento alle misure di tutela dal Coronavirus, alla luce dei provvedimenti e delle disposizioni emanati ad oggi dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dai Ministeri competenti e dalla Regione Puglia, nonché delle linee guida tecniche dell’Istituto Superiore di Sanità e delle Autorità Sanitarie Locali, risulta necessario porre in essere con urgenza ogni utile misura atta a prevenire o rallentare la diffusione della infezione in oggetto e la possibilità di insorgenza di focolai epidemici (DPCM 23 febbraio 2020 e DPCM 1 marzo 2020). A tal fine, si individuano le seguenti misure di prevenzione e protezione da adottare nell’immediato:  lavarsi spesso le mani con acqua e sapone. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;Locandina previeni le infezioni

 evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

 non toccarsi occhi, naso e bocca se non si è lavato le mani;

 coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

 non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

 pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

 usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.

Inoltre 1. Tutti i lavoratori che dovessero essere rientrati da meno di 14 giorni da una delle zone rosse (Cina, Corea del Sud, Comuni Lombardi di Bertonico, Casal Pusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova de’ Passerini e Comune Veneto di Vo’ Euganeo) o che avessero avuto contatti stretti con persone affette dal virus sono obbligati, dal DPCM 23 febbraio 2020, a comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio, ai fini dell'adozione, da parte dell'autorità sanitaria competente, di ogni misura necessaria, ivi compresa la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva. Devono pertanto abbandonare subito il posto di lavoro ed ottemperare al suddetto obbligo.

2. Tutti i lavoratori che provengano da una delle aree di cui all'articolo1, comma1, del decreto-legge n.6 del 2020 (“comuni o aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi e' un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un'area gia'interessata dal contagio del virus”), in sostanza che provengano dalle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, o che abbiano avuto contatto stretto con persone provenienti dalle medesime aree, sono tenuti a: a. comunicare la propria presenza nel territorio della Regione Puglia, con indicazione del domicilio, al proprio Medico Curante (ed eventuale Pediatra di libera scelta) o al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale oppure procedere alla compilazione dell’apposito modulo di auto segnalazione online, al fine di permettere l’esercizio dei poteri di sorveglianza alle autorità competenti; b. comunicare tale circostanza al proprio Datore di Lavoro o Dirigente, ai sensi dell'articolo 20, del D.Lgs. 81/08 (“Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro”).

3. Tutti i lavoratori che dovessero, comunque, presentare sintomatologia respiratoria (rinorrea, tosse, mal di gola, ecc.) o simil-influenzale (febbre, dolori articolari/muscolari, cefalea, ecc.), anche lieve e donne in gravidanza, dovranno contattare il proprio medico curante, al fine di valutare appropriatamente lo stato di salute e le eventuali misura di tutela da adottare.

4. Al fine di evitare il sovraffollamento dei locali di lavoro, si raccomanda di organizzare lo svolgimento delle iniziative e degli eventi aggregativi di qualsiasi natura, così come di ogni forma di riunione ed attività formativa (incontri con molte presenze in aula magna, convegni, seminari di aggiornamento professionale, etc.), privilegiando modalità telematiche o tali da assicurare un adeguato distanziamento tra i lavoratori, comprese eventuali apposite misure di turnazione. Occorre, inoltre, assicurare la frequente areazione dei locali in cui si svolgono tutte le suddette attività.

5. Nelle classi, negli uffici adibiti al ricevimento del pubblico, in generale nei locali frequentati da personale esterno, si raccomanda di assicurare la frequente aerazione degli stessi e di evitare il sovraffollamento.

6. Utilizzare, ove esistenti o realizzabili, gli sportelli con vetro di protezione e, comunque, far mantenere un’adeguata distanza tra i lavoratori e l'utenza, pari ad almeno 1,5 metri.

7. Occorre verificare che venga effettuata periodicamente, da parte del personale addetto o delle imprese incaricate, un’accurata pulizia e disinfezione delle superfici e degli ambienti di lavoro. Vanno pulite e disinfettate con particolare attenzione e, possibilmente, con frequenza giornaliera, le aree aperte al pubblico, le aeree di lavoro più affollate e tutte le superfici toccate di frequente da persone diverse: maniglie di porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari e sportelli di front-office, con particolare riguardo alle postazioni di lavoro dove si manipolano o scambiano documenti, o oggetti di varia natura, nonché tastiere di PC e di ascensori, ecc.

8. Occorre rendere disponibili nei propri locali, anche non aperti al pubblico, strumenti di facile utilizzo per l'igiene e la pulizia della cute, quali ad esempio dispensatori di disinfettante o antisettico per le mani, salviette asciugamano monouso.